Le prime 5 cose da sapere sui fondi pensione

I fondi pensione sono uno degli strumenti più utilizzati per integrare la propria pensione: con l’aiuto di un infografica vediamo le prime 5 cose da sapere a riguardo.

Sono 16,7 milioni gli italiani con almeno 5 anni di contributi che lavorano nel settore privato. Secondo una ricerca ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) il 67% non ha sottoscritto alcuna forma di pensione integrativa. Il fondo pensione è uno degli strumenti più utilizzati in tal senso e prima di prendere la decisione di sottoscriverne uno ci sono delle cose che devi sapere a riguardo. Anche perché ricordiamoci che si tratta pur sempre di un investimento e quindi bisogna fare un bilancio tra costi e benefici che quest’investimento comporta.

Posizione individuale

Quando aderisci ad un fondo pensione acquisti una parte delle quote del fondo che riportano il tuo nome. La cassa e gli investimenti sono fisicamente presenti e potrai beneficiarne una volta raggiunta l’età pensionabile. Questo sistema si chiama sistema a “capitalizzazione” in quanto quello che versi viene investito e una volta raggiunta l’età pensionabile il capitale accumulato viene trasformato in rendita. Nella posizione INPS, cioè la pensione di base (o “primo pilastro”, il tuo conto è si nominale, ma anche figurativo: la cassa non è fisicamente presente perché quello che versi oggi serve a pagare chi è attualmente in pensione.  Questo sistema è detto a “ripartizione” perché l’attuale spesa pensionistica viene ripartita come sopra.  La riforma Fornero tenta di portare il sistema pensionistico da un sistema a ripartizione ad un sistema a capitalizzazione.  Per alcune persone, come la sottoscritta, avere entrambe le soluzioni è molto più tranquillizzante.

Costi

Sapete quanto può costare su 30 anni una differenza di commissioni di 1% (un fondo con commissioni del 2% invece che del 1% per intenderci)?

Se assumiamo un rendimento medio annuo di mercato del 5,5% su 30 anni parliamo di una differenza di ben 94% del nostro capitale iniziale.  Per fare un esempio numerico, se ho un capitale iniziale di 50.000 euro e lo investo nel fondo A (commissione annua 1%) dopo 30 anni, assumendo un rendimento medio di mercato del 5,5% annuo, mi ritroverò circa 187.000 euro; se investo nel fondo B (commissione annua 2%) assumendo le stesse performance di prima mi ritroverò circa 140.000 euro, ovvero 47.000 euro in meno, una cifra molto simile al nostro capitale iniziale. Tieni d’occhio i costi in tutti i tipi di investimento, specie in quelli di lungo periodo.

Linea d’investimento

Quando ti propongono una linea aggressiva non spaventarti! Se sei una persona che non vuole correre rischi ricordati anche che il rischio vero in questo caso è non avere abbastanza risorse proprio quando sarai in pensione. Se ti mancano 10 o più anni per andare in pensione, dovresti considerare una linea di investimento dinamica per far si che il tuo capitale cresca col tempo, soprattutto se riesci ad accantonare per la previdenza meno di 5.000 euro all’anno.

Il tempo è il nostro miglior alleato, ma solo se a monte c’è una pianificazione adeguata.

Ricordati che se ora hai bisogno di maggior reddito c’è sempre l’opzione di lavorare di più, ma una volta in età pensionabile non è pensabile chiedere alla futura-te-stessa di mantenere determinati ritmi lavorativi qualora il reddito non sia sufficiente a coprire le spese.  Meglio pensarci per tempo!

Deducibilità fiscale

I contributi volontari e datoriali versati alle forme di previdenza complementare (escluso il FTR) sono interamente deducibili dal reddito Irpef fino ad un massimo di Euro 5.164,57 annui.

Ne deriverà per l’aderente un risparmio fiscale che varia in funzione del livello del reddito. Per esempio con un’aliquota marginale del 38% si ha un risparmio d’imposta di poco meno di 2.000 euro per 5.164 euro di contributi versati nel fondo pensione.

Anticipazioni fino al 75%

I soldi versati nel fondo pensione serviranno quando andrai in pensione ma se serve puoi chiedere delle anticipazioni fino al 75% della posizione accumulata. Si tratta di alcuni casi specifici come per spese ingenti per gravi problemi di salute per te o per i tuoi famigliari. Un altro caso in cui è possibile chiedere un’anticipazione fino al 75% della posizione è per l’acquisto di una prima casa per te o per i tuoi figli, ma solo se hai aderito da più di 8 anni.

 

Il fondo pensione può quindi essere un valido alleato per una pianificazione previdenziale adeguata. Essendo un investimento vero e proprio bisogna comprendere le sue dinamiche e capire benefici (come la deducibilità fiscale, la posizione individuale e le eventuali anticipazioni) e rischi (costi e linea d’investimento) nell’utilizzo di questo strumento.

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