I 7 principi dell’investimento – Tieni d’occhio i costi!

Quando un investitore si trova a comparare varie soluzioni spesso fa molta fatica a tenere in considerazione un parametro di valutazione molto importante: il costo!

Clicca per vedere un breve video riguardante i costi.

I rendimenti futuri non possono essere garantiti, ma i costi sono una costante che bisogna tenere ben presente perché più il tuo orizzonte temporale è lungo, più cresce l’importanza delle commissioni.

Perché gli investitori non guardano i costi?

Perché:

  • sono espressi in percentuale (mentre il nostro cervello percepisce meglio un valore assoluto)
  • la cifra non viene pagata in anticipo (ma viene di solito prelevata in automatico dall’investimento)
  • ci concentriamo di più sui possibili guadagni rispetto a ciò che servirà per ottenerli

Inoltre l’industria del risparmio gestito finora ha nascosto le varie voci di costo in scritte in piccolo e in commissioni di performance non certo trasparenti tanto da costringere il legislatore ad adottare una nuova normativa, la MIFID 2, entrata in vigore a gennaio 2018 e che obbligherà gli operatori ad esplicitare e riassumere in un unico documento tutti i costi gravanti sui clienti.

Per la stessa tipologia di investimento ci sono fondi che hanno un costo del 1%, altri del 2% e altri ancora del 3%. Ricordiamoci che questo 1% o 2% di differenza è un costo che sostengo che va a ridurre ogni anno il mio investimento. Può sembrare poco ma nel lungo periodo può costarti moltissimo anche per effetto della capitalizzazione degli interessi.

1% in più di commissioni si traduce in una perdita di rendimento di 16% in 10 anni e di circa 130% in 30 anni. Ancora di più se la differenza di commissioni è del 2%: tradotto in valore assoluto, su un capitale iniziale di 100.000 euro in 10 anni potresti perdere circa 30.000 euro perdita che diventa di ben 250.000 euro sui 30 anni. Una bella differenza!

Chiedi sempre informazioni sui costi complessivi di un investimento e accertati che sia l’alternativa migliore per quella tipologia. Un contratto di consulenza che opera in assenza di conflitto di interessi aiuta a tenere sotto controllo anche questo aspetto.